martedì 22 dicembre 2009

Il mare d'inverno

Imperia - Borgo marina

E' tutto un gran parlare di gelo, neve e pioggia e nel frattempo il mare rimane solitario ed abbandonato a se stesso... Non c'è interesse per lui nella stagione fredda, ma per chi vive tutto l'anno al suo cospetto, l'attenzione è sempre alta.
Anche d'inverno è impossibile non avvertire la sua presenza, i suoi grigi e freddi colori, il suo linguaggio.

E' la stagione in cui riversa sulla riva detriti e spazzature di ogni genere: benchè in queste foto prevalgano residui di canne e legnami, che sono senz'altro meno sgradevoli alla vista della "rumenta" prodotta dall'uomo, il pensiero non può fare a meno di correre a poche decine di anni fa, quando ai contadini era ancora permesso recidere le canne per sostenere le piante di pomodoro, i fagioli rampicanti e soprattutto costruire stuoie per i pergolati, per proteggere le produzioni floricole.

Canna francese

Le canne che nascono nei valloni dell'estremo ponente ligure sono di origine francese ed hanno la particolarità di essere molto robuste e di raggiungere anche i cinque cm. di diametro: sono molto diverse dalle canne mantovane e da quelle ungheresi, decisamente più sottili e più fragili.
Da parecchi anni è proibito tagliarle per l'uso contadino, perchè si rischia una multa di € 50 da parte della forestale per ogni canna recisa .
E così i valloni sono sempre "sporchi": ogni volta che vanno in piena trascinano tutto a mare, il quale, a sua volta, durante le mareggiate, ce lo restituisce puntualmente.
I contadini avevano il senso degli equilibri della natura: tagliare le canne significava beneficiare di un uso più che necessario e ripulire al tempo stesso gli argini del vallone, per cui l'acqua scorreva agilmente.
Oggigiorno, invece, proibito tagliarle, proibito fumarle!

6 commenti:

Roberta ha detto...

hahaha, questo del divieto di tagliare le canne proprio non lo sapevo, quelli della forestale farebbero bene a controllare del resto.....a chi persevera a lavorare in campagna, dovrebbero dagli un premio e non l'elemosina degli aiuti comunitari!!!
Le canne se fumate farebbero meglio sicuramente di tanta neve....intendo quella che piace tanto a molti dei nostri politici.....
un caro saluto pia, roberta

Anonimo ha detto...

Sapevo della multa per il taglio delle canne e tale normativa è termometro della lontananza tra autorità costituita e 'popolo' e dal buon senso.
Comunque non credo che la gente non le tagli per il timore della multa (o "ammenda" direbbe Garozzo!!)ma perchè pochi hanno voglia di piegare la schiena e dedicarsi a qualcosa di sano come l'orto!
Ciao, al 30/12, MarLor58

raggio ha detto...

un mare di auguri, con acque pulite... buone feste!!!

Alberto ha detto...

Il divieto di tagliare le canne esiste come quello di farsele le canne. Ma io conosco gente che le canne le taglia (vieni nel mio orto) e gente che le canne se le fa e non si è rincretinita.

Auguri, Pia. Belle le foto.

Sileno ha detto...

La saggezza contadina sapeva come sfruttare e valorizzare il territorio, non sempre le autorità preposte sono in grado di farlo e , a volte, sono anche arroganti.
Ti lascio i miei auguri di buone feste.
Sileno

gian paolo ha detto...

Il mare d’inverno è il mare di chi lo ama.
L’altra notte cielo e mare erano un tutt’uno nero, sentivi la sua voce rabbiosa ma, per noi liguri della costa, rassicurante. Ieri ci siamo svegliati con le sue urla, così come sempre quando Scirocco, Libeccio o Maestrale lo agitano. E riusciva ancora ad incutere timore.
Oggi la spiaggia ci riporta alle nostre canne e alla plastica non finita nel ventre dei capodogli.

Grazie per averci richiamato l'attenzione su di lui.